




Quello che non si vede, in queste istantanee dal festival “I giorni della merla”, è il mio amore per la cura che @loredanalipperini mette nel raccontare i libri, l’incanto che ho provato a scambiarci (come figurine!) storie di donne savie, folli e magiche di fine Ottocento con @luciatancredi__, la presenza fantasmatica di @nadiaterranova (che avrà sentito le orecchie fischiare per le continue ed entusiaste evocazioni), la conferma che il folklore della provincia italiana è in buone mani quando a maneggiarlo è un autore intelligente (e capace di guardare dentro l’abisso) come @tristantzar e la stima per la squisita ospitalità allestita da Giorgio Pietrani. Macerata ha risposto con un affetto e un calore che sono stati la perfetta cura per i tre giorni più freddi dell’anno – da cui il titolo del festival.
lunedì 3 febbraio 2025, 1 anno fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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