“La Guida” di Cuneo recensisce “Il mio libro di magia” (@edizionitlon 2024)

Dieci lezioni e trenta giochi di prestidigitazione, ma lo scopo dell’autore non è solo quello di insegnare. Lo dice fin dall’inizio: il compito dello spettacolo di magia non è umiliare la vittima designata, bensì meravigliare il pubblico. Al centro non c’è il prestigiatore, ma gli spettatori. La filosofia è dunque chiara: bisogna stabilire una relazione col pubblico per farlo divertire. Certo l’inganno c’è. Si chiama trucco. È però innocentemente finalizzato a stupire. Con questi presupposti si sviluppa il breve manuale che propone “giochi” con carte, numeri, parole e oggetti sempre conditi con ampie descrizioni e rimandi storici.

giovedì 13 febbraio 2025, 1 anno fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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