🌿 Oggi ripercorro il sentiero che conduce al santuario di Belmonte (TO), seguendo le orme di una umile cuoca che, il 10 agosto 1831, trasformò un convento in un palcoscenico e un sovrano nel suo più devoto seguace: Carlotta Cerrino.

👻 Arrivata al monastero, organizzò una seduta spiritica memorabile, materializzando lo spirito della defunta regina Maria Clotilde di Borbone. Nessuna necromanzia, nessuna medianità: solo il talento di una ventriloqua che seppe dare voce ai morti con un’abilità tale da ingannare perfino re Carlo Alberto, che di Maria Clotilde era figlioccio.

🕊️ Alla fine del percorso sorge un pilone sacro, dedicato all’incoronazione della Vergine. Sopra Maria, la colomba dello Spirito Santo, un dettaglio che richiama l’inganno più geniale di Carlotta: offrire al re una piuma, sostenendo che appartenesse allo Spirito Santo in persona.

👑 Quel giorno, Carlo Alberto si convinse di avere tra le mani una piuma sacra. Ma se un sovrano può credere alle parole di una cuoca, chi detiene davvero il potere?

🔮 Domani esce la prima puntata del podcast di #Incantagioni, che ricostruisce la storia di Carlotta Cerrino. Ripercorrere le sue tracce è il mio modo per predispormi all’ascolto dell’audio essay realizzato da K-assandra e distribuito da NERO Editions

mercoledì 26 febbraio 2025, 1 anno fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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