Ecco a voi 7 piccole curiosità editoriali (dal 2004 al 1924) che oggi ho intercettato nella Rigatteria di Trieste in via Malcanton 12.

Pubblicato come “The Sign and the Seal” (1992), il libro in cui Graham Hancock racconta la sua ricerca dell’Arca Perduta in Etiopia venne riproposto da Piemme come “Il mistero del Sacro Graal” (2004), per agganciarsi all’eco del terzo film di Indiana Jones. Un dettaglio: l’Arca è nel 1° film, il Graal nel 3° – ma confonderli, per l’editore, pareva un buon modo per vendere qualche copia in più.

“Gesù il più grande medium di tutti i tempi” (1975) rilegge i Vangeli in chiave parapsicologica. Milan Ryzl interpreta i miracoli di Gesù come fenomeni medianici e psichici. Il libro riflette una stagione in cui il soprannaturale veniva ricondotto alle “scienze della mente”, cercando un dialogo tra fede e parapsicologia.

“Lucky Starr e le lune di Giove” (1975) è l’edizione italiana di un romanzo che Isaac Asimov pubblicò nel 1957. Per ragioni di marketing, l’editore affiancò al suo nome quello di Peter Kolosimo, sfruttando la notorietà internazionale del padre della fantarcheologia italiana.

Uscito nel 1974, il “Manuale di Silvan” non è invecchiato di un giorno: grafica curata, giochi di prestigio sofisticati ed eleganti intermezzi storici. Ispirato ai manuali delle Giovani Marmotte, è diventato un classico assoluto della cultura magica italiana.

“Minimagia” (1971) era composto da 84 schede sciolte, ognuna dedicata a un gioco di prestigio: un formato sorprendente, pensato per essere sfogliato, mescolato e combinato liberamente. Carmelo Piccoli, cappellano militare e illusionista, ne fece un piccolo laboratorio portatile di magia quotidiana. Un unicum nella storia dell’editoria magica italiana.

Scritto dal militante antifascista Mario Aimi con lo pseudonimo di Johnson da Fidenza, “Chirologia” (1932) cerca nell’aspetto delle mani indizi per indovinare la professione esercitata.

“Magia, prestigio e giuochi di famiglia” (1924) è un’antologia che pesca da numerose fonti francesi (senza citarle), includendo in copertina i nomi degli illusionisti più celebri degli ultimi due secoli – da Pinetti a Bosco, da Poletti all’ipnotista Donato.

venerdì 31 ottobre 2025, 11 mesi fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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