






Il 1978 si apre con una promessa un po’ stralunata e molto teatrale. Sulla copertina di “Oggi”, alle spalle di un globus cruciger che sembra uscito da un’icona bizantina, il mago Silvan sorride solenne e ammiccante. Dentro la rivista ci sono le previsioni astrologiche per l’anno nuovo. Rilette oggi, hanno il fascino tenero delle profezie sbilenche. Raffaella Girardo annuncia “Lo scudetto sfugge alle torinesi” e lo scudetto finisce alla Juve. Daniel Servage prevede “A febbraio grande ritorno dei Pink Floyd”, mentre il 1978 passa senza album e senza concerti. Madame Soleil assicura: “Inequivocabilmente Aldo Moro sostituirà Leone al Quirinale”. L’unica che funziona davvero è la copertina: senza oroscopi né segni zodiacali, Silvan annuncia un anno magico. E l’anno risponde puntuale: un’ondata di dischi volanti senza precedenti; una seduta spiritica e un sensitivo olandese chiamati in causa durante il rapimento Moro; un libro del “matemagico” Martin Gardner nel covo delle BR; l’avvio del braccio di ferro pubblico tra scienza e occulto con l’indagine Rai sulla parapsicologia di Piero Angela; la nascita di un brand – “Torino magica” – pensato per ipnotizzare una città intera.
Alla fine resta Silvan, elegante e sorridente, che dalla copertina del settimanale sembra farci gli auguri. In quell’anno confuso, a dimostrarsi esatta è stata una sola previsione: quella che il più grande mago vivente ha affidato all’arte dell’illusione.
giovedì 1 gennaio 2026, 9 mesi fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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