









Si è chiusa oggi (e ho molto amato) #AKnightOfTheSevenKingdoms : compatta, senza riempitivi, un medioevo in salsa western tra cavalli, taverne, polvere e botte da orbi (pun intended). Il ribaltamento è decisivo: non più il racconto del potere visto dall’alto, come nelle serie madre #GameOfThrones e #HouseOfTheDragon , ma quello di persone rozze, sconfitte, che parlano basso perché bassa è la loro condizione. Eppure il parlare basso non esclude dialoghi nitidi sul potere delle storie e su chi decide come verranno ricordati i perdenti.
Su un punto la serie resta miope: donne non pervenute. Poche e mai davvero al centro, restano ai margini della scena. Ma proprio da quei margini emerge Tanselle: una teatrante che usa la parola per incantare e fare politica allo stesso tempo. Mentre gli uomini combattono con armi di metallo, lei porta in scena la lotta contro un drago, occupa con i suoi burattini l’immaginario del pubblico e lo costringe a vedere (e quindi a desiderare) la caduta dei malvagi. In un universo fondato sulla forza bruta, il suo teatro è una guerriglia simbolica che non sfida il potere sul campo ma lo consuma dall’interno, lavorando sull’immaginario collettivo.
La risposta del potere non tarda ad arrivare – ed è tale da mettere in moto la vicenda centrale della serie. Il cammino dell’eroe maschile comincia dalla ferita inflitta a una donna che ha provato a cambiare il mondo raccontandolo diversamente, mentre la sua storia si rimette in viaggio e svanisce, restando viva solo come forza segreta che muove il racconto.
Come si rimette al centro Tanselle, almeno per un attimo ancora? Da storico della magia, ho aperto i miei archivi e trovato il frammento giusto. Torino, settembre 1925. Altro che ritagliare spade e scudi dal cartone: “Il giovane inventore” spiegava come costruire in casa Draghi da Teatro di Varietà.
Un articolo che fino a ieri avrei skippato come irrilevante, visto dalla prospettiva di rievocare Tanselle diventa puntualissimo: l’occasione per tornare a Chesterton. “Le fiabe sono più vere del vero – non perché ci dicono che i draghi esistono, ma perché ci dicono che possono essere sconfitti”.
martedì 24 febbraio 2026, 7 mesi fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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