Due tavolette tra le mani. Le stesse che, cinque secoli fa, il bambino di Bernardino Luini sollevava con un sorriso appena accennato.

Un piccolo gioco di prestigio con una storia smisurata.

Ispirato da una meraviglia architettonica dell’Antica Roma, prende forma nel Rinascimento italiano, passa per la Germania barocca e la Francia prerivoluzionaria, riemerge negli Stati Uniti del dopoguerra, si piega tra gli origami in una curiosa deviazione australiana per riaffiorare nel Giappone della cultura otaku. Sempre fedele a se stesso, sempre rinnovato.

Seguirne le tracce è stato un divertimento senza fine: è il bello di giocare sul serio, con la lente della filologia, il passo della storia dell’arte e le mani impegnate nel fai-da-te per ricreare piccoli prodigi antichi.

Un’indagine in punta di dita, dove la meraviglia diventa documento e manuale pratico. Da qui nasce “Il trucco magico di Leonardo. Storia di un gioco di prestigio dall’Antica Roma ai Pokémon”, quarto volume della serie “Incantamenta Romana”. Presto in libreria.

sabato 28 febbraio 2026, 7 mesi fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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