





A Roma, nel I secolo a.C., Gaio Scribonio Curione fa costruire due teatri in grado di ruotare su se stessi e ricomporsi in una nuova architettura sotto gli occhi del pubblico. Di quelle strutture restano solo poche righe tramandate dagli autori antichi. Eppure quell’invenzione non è mai scomparsa davvero.
Nei secoli successivi, il loro funzionamento diventa un enigma che affascina generazioni di studiosi. Leonardo da Vinci si misura con il mistero dei teatri rotanti, tentando di ricostruirne la logica nascosta. Il trucco descritto nel Codex Madrid I non chiude il problema ma lo rilancia: da quel momento, l’idea inizia a generare un gioco di prestigio dopo l’altro, riapparendo nei taccuini barocchi, nei gabinetti di curiosità, nelle scatole di magia, nei brevetti industriali e nei gadget della cultura otaku.
Questo libro segue le tracce di quell’illusione lungo un vero e proprio giro del mondo, intrecciando archeologia, storia dell’arte e magia. Un viaggio che parte dalla Roma antica e ritorna a Roma, dove tutto ha avuto inizio, per raccontare la lunga vita di un trucco che ha incantato artiste, scienziati e illusioniste – e che continua, ancora oggi, a sorprenderci.
Quarto volume della serie Incantamenta Romana, un invito a scoprire la città di Roma attraverso un dedalo di incantagioni e suggestioni mentalistiche, nell’ottica di una deriva sulle tracce di storie dimenticate e sconcertanti: la raccolta degli appunti di viaggio dell’illusionista e scrittore Mariano Tomatis.
venerdì 3 aprile 2026, 6 mesi fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.
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