“Gli uomini mi spiegano le cose” di Rebecca Solnit parla della tendenza maschile a rivolgersi alle donne come se avessero bisogno di essere istruite su ciò che già sanno, con una condiscendenza che le sminuisce sistematicamente. A un certo punto, però, l’autrice inserisce un capitolo su Virginia Woolf che devia il discorso e lo porta su un terreno che mi riguarda direttamente: il mistero e i suoi risvolti, da sempre al centro del mio lavoro di illusionista.

Avendo letto sul tema soprattutto autori uomini, incontro nelle riflessioni di Woolf sull’ignoto un ampliamento improvviso: la scrittrice non lo considera solo uno spazio creativo da abitare ma un modo di stare al mondo. Nelle sue pagine il mistero diventa una pratica che orienta lo sguardo e il modo in cui ci muoviamo dentro ciò che non controlliamo.

Ottimismo e nichilismo spengono il mistero, trattando il futuro come qualcosa di già scritto; è una forma di certezza che irrigidisce lo sguardo su ciò che accade e restringe il campo del possibile. In questo senso diventano posture deresponsabilizzanti. Per Woolf, abbracciare l’incertezza significa riconoscere che il futuro non è conoscibile: proprio per questo siamo chiamatə ad agire dentro di esso, senza garanzie. L’oscurità non è qualcosa da eliminare ma la condizione in cui si esercitano attenzione e scelta.

In questa prospettiva anche il camminare diventa decisivo: Woolf lega l’apertura all’ignoto alla passeggiata urbana, al lasciarsi sorprendere da ciò che emerge vagando senza meta. Muoversi così nella città sospende per un momento identità e direzioni abituali, creando uno spazio mentale in cui il pensiero prende strade inattese.

In un libro che mette a fuoco una pratica maschile condiscendente, l’autrice introduce un orientamento diverso: alla spiegazione verticale – che pretende di chiarire e riduce il campo – oppone Woolf, il cui pensiero tiene aperta la complessità. “Gli uomini mi spiegano le cose” mostra così un modo alternativo di “spiegare”, che amplia l’immaginario senza replicare la postura paternalistica.

mercoledì 8 aprile 2026, 6 mesi fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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