Nel 1981 Colette Dowling chiamò “complesso di Cenerentola” la paura, da parte di alcune donne, di essere indipendenti e vivere senza un uomo. Le fiabe classiche, in effetti, sono piene di figure femminili passive e subordinate. Continuare a raccontarle insegna alle bambine a dipendere dagli uomini, o la soluzione giusta è cancellarle?

Jennifer Tamas se lo chiede sin dal titolo del suo libro “Faut-il finir avec les contes de fées ?” (“Bisogna farla finita con le fiabe?”, 2024), rispondendo di no: dobbiamo al contrario SMETTERE di cancellarle perché, fino a oggi, a essere rimosse sono state soprattutto quelle scritte e rielaborate dalle donne.

Partendo proprio da Cenerentola, Tamas osserva che la versione entrata nell’immaginario collettivo è quella fissata da autori uomini: Perrault prima, poi i Grimm e infine Disney. Nel frattempo è quasi scomparsa la Cenerentola di Marie-Catherine le Jumel d’Aulnoy, una delle più importanti autrici di fiabe della Francia del Seicento.

Mentre la cenere in Perrault è il simbolo di una vita umile tra le mura domestiche, per Finette – la Cenerentola di d’Aulnoy – è uno strumento attivo con cui plasmare il proprio destino. Quando sente i genitori, caduti in miseria, progettare di abbandonarla con le sorelle nel bosco, escogita un modo per salvarsi: il giorno dell’abbandono lascia dietro di sé una traccia di cenere che permette alle tre di ritrovare la strada di casa. Più tardi affronta un orco riducendolo... in cenere, che diventa così un trofeo della sua vittoria sul mostro. Quando infine incontra il principe, non si presenta come una fanciulla da salvare. È lei a dettare i termini del lieto fine: prima di accettare il matrimonio, gli impone di restituire ai suoi genitori il regno perduto.

Viene insomma il sospetto che il “complesso di Cenerentola” si chiami così perché abbiamo lasciato che una sola Cenerentola, quella dei maschi, cancellasse tutte le altre.

giovedì 18 giugno 2026, 3 mesi fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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