Il razzismo di Torino, spiegato con un trucco.

Quando i caroselli li facevano gli italiani, erano folklore. Quando (com’è successo domenica) a festeggiare sono cittadini di Barriera con la pelle troppo scura, diventano un problema di ordine pubblico. Così, prima ancora che si giochi Francia-Marocco, c’è già chi preannuncia una città messa a ferro e fuoco.

Come le tipiche premonizioni del mentalismo, il pregiudizio della Torino che rosica copre l’intero spettro dei futuri possibili: basta spostare un dito. Ma quando la retorica razzista colpisce con tanta crudele goffaggine il suo bersaglio, diventa facile scegliere da che parte stare.

giovedì 9 luglio 2026, 3 mesi fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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