Credo che il paranormale abbia bisogno del falso per apparire, come se dovesse affidarsi alla finzione per manifestarsi, per poi tornare a nascondersi subito dopo nella confusione dell’esitazione fantastica che ne consegue. Con questo non intendo che l’apparizione del sacro si possa ridurre a un semplice trucco e che lo sciamano sia soltanto un impostore. Piuttosto, è quasi come se il sacro fosse per sua intima natura ingannevole. (1)

L’autore è uno studioso delle religioni che si occupa del rapporto tra il sacro, il paranormale e la narrazione. Costretto a citare testimonianze spesso al limite, gli capita di punteggiare il testo con deliziose interiezioni come GEEZUS.

1. Jeffrey J. Kripal, Authors of the Impossible, 2010, p. 52.
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