Torino 1867. Jacques Thoulet riceve una notizia e resta interdetto: tempo prima ha sognato un telegramma, ne ha letto alcune righe, poi le parole gli sono svanite davanti agli occhi quando ha capito di trovarsi dentro un sogno. Ha subito trascritto ciò che ricordava e disegnato il resto. Dieci giorni dopo il sogno, il suo amico riceve esattamente quel telegramma.

Thoulet non è un appassionato di occultismo: è uno scienziato e non trova alcuna spiegazione per quanto è accaduto. Jeffrey J. Kripal cita il suo caso per mostrare come l’esperienza paranormale si presenti sempre come narrazione estremamente significativa per chi la vive, mai come esito di una precisa catena causale. È questo a renderla così disturbante: il senso appare chiarissimo dall’interno, mentre diventa quasi impossibile convincere gli altri che ciò che è accaduto sia vero.

Nel racconto dell’episodio, la scrittura di Thoulet oscilla magnificamente, restituendo la lucida scissione che un’esperienza simile può produrre in chi non intende rinunciare alla logica: «Ho ripensato molte volte a questo fenomeno e ci ho ragionato sopra, cercando di spiegarlo, di collegarlo a qualcosa: a una conversazione precedente, a qualche tensione mentale, a un’analogia, a un desiderio; tutto invano. [L’amico] è morto e il foglio che avevo scritto è scomparso. Se fossi chiamato davanti a un tribunale, non potrei fornire neppure l’ombra di una prova materiale; e le due personalità che esistono in me, l’animale e il savant, hanno discusso così spesso di questo argomento che a volte ne dubito io stesso. Eppure l’animale, ostinato come di solito sono gli animali, continua a ripetere che ho visto e che ho letto; ed è inutile che dica a me stesso che, se qualcun altro mi raccontasse una storia simile, non gli crederei. Sono costretto ad ammettere che è accaduto.»

— Jacques Thoulet (cit. in Frederic W. H. Myers, Human Personality and Its Survival of Bodily Death, vol. II, 1903, p. 213.)

martedì 18 agosto 2026, 1 mese fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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