Sul Guardian del 18 agosto @nesrine_malik propone una critica del wokism da sinistra: le battaglie contro razzismo e discriminazioni, comprese quelle di genere, restano necessarie ma devono andare oltre il piano della rappresentazione e tradursi in organizzazione politica, per incidere sulle condizioni materiali.

Al cinema dal 19 agosto, #CampMiasma sposta tutto sul corpo; Jane Schoenbrun, regista trans, si scaglia contro la polizia morale di una sinistra che sorveglia parole e immagini, decide quali desideri siano leciti e costringe l’emancipazione entro un severo catechismo sessuale. Al (neo)puritanesimo dei nostri tempi, una meravigliosa Gillian Anderson oppone carne, fluidi, fantasie sporche e contraddittorie.

Sono uscito esaltato da uno slasher che diventa una lezione di cinema, dove il becero e il greve esondano nella tenerezza e la morte per lama da taglio incontra la petite mort del desiderio.

sabato 22 agosto 2026, 1 mese fa · Questo post è stato liberato da Meta e trasferito su un blog personale, al riparo da ogni tracciamento.

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