Jähndl erfindet eine Sprechmaschine, die er das unsichtbare Mädchen nennt
Gabriel Christoph Benjamin Busch, Almanach der neuesten Fortschritte in Wissenschaften, Künsten, Manufakturen und Handwerken, von Ostern 1806 bis Ostern 1807 (Zwölfter Jahrgang), Vol. 12, Klügerische Buchhandlung, Rudolstadt 1808, pp. 228-229.
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Nella sezione "IX. Mathematik" dell'almanacco curato da G. C. B. Busch, che raccoglie le invenzioni dalla Pasqua 1806 alla Pasqua 1807, una notizia descrive la "macchina parlante" che Jähndl di Monaco chiama "das unsichtbare Mädchen": una cassetta di 13 pollici di lato da cui esce, forte e chiara in ogni direzione, la voce di una persona invisibile, senza altri apparati sospetti nei dintorni, tanto che su richiesta si possono togliere i listelli di sostegno e gli spettatori possono toccare ed esaminare la cassetta. L'inventore si offre di perfezionarla, anche in forma di testa, perché parli da qualunque punto della stanza, canti arie, suoni strumenti e perfino parli tenuta in mano da un estraneo. Fonte citata: Der Verkündiger, 1806, p. 271. Trascrizione integrale e traduzione italiana.
Lingua
Tedesco