Nel 1995, durante un’intervista al mensile Genii, il prestigiatore statunitense Teller disse che ogni spettacolo magico si fonda su una dicotomia:

Devi sapere che qualcosa è impossibile, e al contempo i tuoi sensi devono dirti che ciò sta accadendo davvero. (1) 

Uno dei divulgatori matematici più sensibili a questo strano paradosso era Martin Gardner (1914-2010) – forse perché per tutta la vita unì all’attività di scrittore quella di prestigiatore. Con questo spirito, nel numero di aprile 1975 di Scientific American (2)  Gardner presentò una serie di idee matematiche ignote alla maggior parte degli studiosi, all’apparenza del tutto impossibili.

Una delle notizie sensazionali era che p elevato alla costante e moltiplicata per la radice di 163 dà un numero intero.

Qualche riga sotto, Gardner presentava questa mappa:

affermando che non è possibile colorarla usando soltanto quattro colori in modo che due regioni che condividono un confine siano di due colori diversi. (3) 

Ecco due chiari esempi di illusionismo elitario. Qui sono in pochi a “sapere” che quanto è affermato è impossibile, e i “sensi” in gioco sono la fiducia nella autorevolezza della fonte e le (non ovvie) attività computazionali con cui verificare tali affermazioni. (4) 

L’articolo era, naturalmente, un pesce d’Aprile: un inner joke per i suoi lettori più fedeli e per i (purtroppo pochi) in grado di cogliere l’ironia della rubrica. Gardner racconterà di aver ricevuto più di mille lettere di protesta da parte di matematici un po’ troppo seriosi, che non si erano accorti dello scherzo. (5) 

Al contempo, fu un interessante esperimento sulla percezione di ciò che è impossibile e sulla libertà – da parte dei divulgatori – di violare le regole in nome della sperimentazione e del gusto del paradosso.

Non a caso, ricordando quei giorni, nel 1998 Gardner chiuderà le sue riflessioni con un importante monito di suo fratello Jim:

Ogni divulgatore scientifico che si rispetti deve sempre tenere a mente le seguenti cinque parole: “Accuratezza prima di tutto.” (6) 


Note

1. Genii, maggio 1995, p.492.

2. Martin Gardner, “Mathematical Games – Six Sensational Discoveries that Somehow or Another have Escaped Public Attention”, Scientific American 232, pp.127-131, aprile 1975. L’articolo comparve in Italia nel mese di settembre dello stesso anno con il titolo “Sei sensazionali scoperte per diversi motivi sfuggite all’attenzione del pubblico” (Le Scienze 85, pp.86-90).

3. La coloratura con quattro colori della mappa, a cura di Stan Wagon, è riportata qui e pubblicata in Stan Wagon, “An April Fool’s Hoax”, Mathematica in Education and Research, Vol.7, pp.46-52, 1998.

4. Io ho provato a calcolare con il computer l’espressione data da Gardner, ottenendo in effetti un numero intero: 179057390766354016.

5. Martin Gardner, Time Travel and Other Mathematical Bewilderments, W.H. Freeman & Company, New York 1987, p.134.

6. Martin Gardner, Time Travel..., p.138.

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