F. M.
F. M. à l'Ami des Lois
L'Ami des lois, ou Mémorial politique et littéraire, Paris 5 marzo 1800, p. 3.
1 Copia disponibile
Nella rubrica Variétés un corrispondente che si firma F. M., dopo aver visitato la donna invisibile senza riuscire a scoprirne il meccanismo, pubblica, "come Thurot", le risposte ricevute. Nel dialogo l'invisibile afferma di soffrire volentieri nel vaso di vetro per il piacere di essere utile ai genitori, rifiuta di rivelare se usi mezzi soprannaturali e se si tratti di ciarlataneria ("vi ho promesso di essere invisibile, non il mio segreto"), filosofeggia sulla tristezza della vita e osserva che il "giornalista di Parigi" ha spiegato come si possa essere invisibili, non come un essere invisibile possa parlare con tanta ragione; se il segreto fosse noto, debitori, ladri, assassini e mogli infedeli ne approfitterebbero. Trascrizione integrale e traduzione italiana.
Lingua
Francese