Auvray

Expérience publique de la cinquième Femme invisible, depuis six mois

Le Courrier des spectacles, ou Journal des théâtres, Paris 11 giugno 1800, pp. 3-4.

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Lettera critica di Auvray sulla seduta pubblica di R. Charles (Charles Rouy) all'Hôtel Longueville, definita la «quinta Femme invisible in sei mesi». Dopo una tirata contro il ritorno di ciarlatani, fantasmagorie, teste parlanti e automi (cita la testa parlante mostrata a Parigi nel 1783, il processo delle Ombre fra Robertson e Clysorius e la sua critica al «fisico» di Saint-Germain-l'Auxerrois, cioè il dottor Laurent), descrive l'apparato: un globo di vetro poco più grosso di una zucca, sospeso al soffitto e attraversato da quattro tubi di rame, circondato da una balaustra di legno. Riferisce che le perforazioni denunciate da Denis non furono trovate ma che, coprendo la balaustra con fazzoletti, la voce diminuì; battendo sulla balaustra trovò punti che suonavano cavi e al tatto parevano di latta, ma fu fermato da R. Charles («che non è il fisico Charles»). Conclude che il globo è inutile e che la balaustra cava serve a trasmettere le domande all'Invisibile, mentre la risposta viene da un portavoce nascosto nella balaustra. Trascrizione integrale e traduzione italiana.

Lingua

Francese

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