Carl Hoyer

Nachtrag über das unsichtbare Mädchen

Bulletin des Neuesten und Wissenswürdigsten aus der Naturwissenschaft, so wie den Künsten, Manufakturen, technischen Gewerben, der Landwirthschaft und der bürgerlichen Haushaltung, Vol. 7, Carl Friedrich Amelang, Berlin 1811, pp. 79-80.

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Il prorettore del ginnasio di Minden (Prussia) Carl Hoyer, in una lettera del 2 dicembre 1810 all'editore del Bulletin Sigismund Friedrich Hermbstädt, riferisce di aver visto al teatro di Minden l'"unsichtbare Mädchen" del signor Stephany, "fisico, inventore della ragazza invisibile e professore di magia naturale". Ne smaschera il trucco: i due piedi cavi del sostegno rivolti al pubblico comunicavano con tubi di latta che correvano sotto il palco fino a circa 16 piedi, dietro il secondo sipario, dove la figlia di Stephany parlava e soffiava nelle imboccature; ciò che non vedeva da un foro nel sipario le veniva comunicato dagli aiutanti con il linguaggio delle dita o con parole convenute ("Nun wie viel?" = 18), mentre i dadi erano truccati per dare sempre 7. Conclude che la ragazza invisibile può divertire solo se dà risposte argute, musica e canto, altrimenti diventa noiosa. Trascrizione integrale e traduzione italiana.

Lingua

Tedesco

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