MARIANO TOMATIS

WONDER INJECTOR

Scrittore e illusionista
Mariano illumina le
meraviglie sul confine
tra Scienza e Mistero.

E-MAIL

mariano.tomatis@gmail.com

TWITTER

@marianotomatis

RSS

blog_of_wonders

ARCHIVIO

 maggio 2013 (8)

 aprile 2013 (13)

 marzo 2013 (9)

 febbraio 2013 (13)

 gennaio 2013 (7)

 dicembre 2012 (4)

 novembre 2012 (1)

 ottobre 2012 (5)

 settembre 2012 (3)

 agosto 2012 (3)

 luglio 2012 (1)

 giugno 2012 (5)

 maggio 2012 (7)

 aprile 2012 (8)

 marzo 2012 (8)

 febbraio 2012 (6)

 gennaio 2012 (6)

 dicembre 2011 (14)

 novembre 2011 (7)

 ottobre 2011 (2)

 settembre 2011 (3)

 luglio 2011 (2)

 giugno 2011 (6)

 maggio 2011 (4)

 aprile 2011 (6)

 marzo 2011 (9)

 febbraio 2011 (4)

 gennaio 2011 (7)

 dicembre 2010 (4)

 novembre 2010 (7)

 ottobre 2010 (7)

 settembre 2010 (7)

 agosto 2010 (7)

 luglio 2010 (5)

 giugno 2010 (5)

 maggio 2010 (6)

 aprile 2010 (6)

 marzo 2010 (10)

 febbraio 2010 (6)

 gennaio 2010 (11)

I segreti di "Numeri assassini" - 2

Pubblicato martedì 22 febbraio 2011 • Scritto da Mariano Tomatis • Permalink

La quarta di copertina di Numeri assassini (Kowalski 2011) riporta un brano tratto dal telefilm Dexter:

Ogni scena del crimine è come un puzzle da milioni di pezzi, ma se li incastri bene, la figura prende forma. [...] Guarda gli schizzi di sangue. Guarda le forme. Raccontano una storia, vedi?

Si tratta del collage di due frasi, pronunciate da Dexter a distanza di tre stagioni. La prima parte si trova al minuto 7.43 della puntata 4×05, mentre la seconda si trova al minuto 17.27 della puntata pilota (1×01).

La citazione apre anche il capitolo 3, dedicato alla matematica della scena del crimine e della Blood Pattern Analysis - la tecnica di cui Dexter è l'esperto della polizia scientifica di Miami.

Citare le fonti

Nella sua prima lettera, l'apostolo Pietro esortava i cristiani a essere disponibili a fornire approfondimenti circa la loro fede:

Siate sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni. (1)

Si tratta di un'esortazione preziosa, se opportunamente mutuata per l'ambito della ricerca. Quando riportate una citazione, siate sempre pronti a render conto della fonte a tutti quelli che vi chiedono la sua origine.

Nel caso della mia quarta di copertina, non è difficile. Ecco, in questo filmato, i due frammenti citati:

Diventa molto difficile quando non si è lavorato con opportuna cura. Prendiamo, ad esempio, questo sito. Viene riportata questa frase, attribuita a Charles De Gaulle:

Quell'uomo [Gustavo Rol] legge nel pensiero e non possiamo rischiare che i segreti dello Stato francese vengano a conoscenza di estranei.

Delle decine di autori che l'hanno citata senza ulteriori indagini, c'è qualcuno che sappia dire quando e dove il presidente francese l'abbia pronunciata? Purtroppo no, e per un motivo piuttosto semplice: la fonte era Gustavo Rol, un affabulatore molto bravo a curare il proprio personal branding, a scapito della verità storica; e ben consapevole che i suoi ospiti erano di bocca buona, e non stavano lì a chiedere le fonti.

Scopri gli altri segreti del libro:

Prima puntata

_________________

(1) 1Pt 3,15

I segreti di "Numeri assassini" - 1

Pubblicato sabato 19 febbraio 2011 • Scritto da Mariano Tomatis • Permalink

Il primo capitolo di Numeri assassini (Kowalski 2011), dedicato alle regole del gioco criminale, si apre con la frase di un matematico, filosofo e poeta persiano, Omar Khayyám (1048-1131):

Non siamo che pedine degli scacchi mosse dal Grande Giocatore.
Egli ci muove avanti e indietro sulla scacchiera della Vita,
fino a rinchiuderci nuovamente in scatole di Morte. (1)

Jorge Luis Borges (1899-1986) lo cita nella sua poesia "Gli scacchi":

[...] También el jugador es prisionero
(La sentencia es de Omar) de otro tablero
De negras noches y de blancos días.

Dios mueve al jugador, y éste, la pieza.
¿Qué dios detrás de Dios la trama empieza
De polvo y tiempo y sueño y agonías? (2)

[...] Ma anche il giocatore è prigioniero
(Omar afferma) di un'altra scacchiera
di nere notti e di bianche giornate.

Dio muove il giocatore, questi il pezzo.
Quale dio dietro Dio la trama ordisce
di tempo e polvere, sogno e agonia?

Nel 2010 il verso di Khayyám è stato utilizzato dal canale televisivo spagnolo Cinco per pubblicizzare l'ultima serie di Lost. Il promo è poi stato acquistato dalla ABC americana e trasmesso anche in Italia, prima della messa in onda su RaiDue nel 2010:

Nel video, la musica che accompagna le parole del poeta matematico persiano è quella di "Everything In Its Right Place" dei Radiohead. (3)

_________________

Numeri assassini, l'indagine interattiva

Pubblicato giovedì 17 febbraio 2011 • Scritto da Mariano Tomatis • Permalink

Tra una settimana sarà in libreria il mio Numeri assassini (Kowalski 2011). Sulla sua copertina è nascosto un messaggio in codice, che svela la soluzione di un enigmatico delitto. Per scoprire il messaggio, prova a risolvere questo mio poliziesco interattivo:

Lasciati guidare dall'intuito numerico e cerca di indovinare il nome dell'assassino, il suo numero di cellulare, l'arma con cui ha ucciso e il luogo in cui si è nascosto. E considera che la trama del giallo cambia ad ogni partita!

Lo strano indovinello dei gatti e dei topi

Pubblicato venerdì 11 febbraio 2011 • Scritto da Mariano Tomatis • Permalink

In occasione del Carnevale della Matematica #34, dedicato al tema "Matematica e realtà", mi è tornato in mente un vecchio indovinello che mette in luce la necessità di ancorare al mondo reale alcune questioni numeriche. Eccolo:

Se 3 gatti catturano 3 topi in 3 minuti, quanti gatti ci vogliono per catturare 100 topi in 100 minuti?

La risposta classica è che siano necessari 3 gatti: se essi sono in grado di catturare un topo al minuto, in 100 minuti riusciranno anche a catturare 100 topi.

Ma... si tratta della risposta corretta? In realtà, la risposta classica si basa su un presupposto che non c'è nel testo dell'indovinello. Bisogna supporre, infatti, che i tre gatti concentrino i loro sforzi su un topo e riescano a catturarlo in un minuto, poi passino a concentrarsi sul topo successivo, e così via; se questa è la strategia seguita, allora saranno sufficienti 3 gatti per catturare 100 topi in 100 minuti.

In realtà, nulla nel testo del problema ci dice che i gatti siano alleati tra loro. Ognuno potrebbe puntare un topo diverso e impiegare 3 minuti per catturarlo. Se così fosse, in 6 minuti i 3 gatti riuscirebbero a catturare 6 topi, in 9 minuti ne catturerebbero 9 e in 99 minuti arriverebbero a 99 topi. Qui si solleva un problema: quanto impiegherebbero i 3 gatti a catturare l'ultimo topo? Poiché la cattura di un topo richiede a ciascun gatto 3 minuti, si arriverebbe a quota 100 solo dopo 102 minuti complessivi.

Se quindi i gatti non sono alleati tra loro, 3 di loro non sono sufficienti a catturare 100 topi in 100 minuti: ce ne vorrebbe almeno un quarto.

Questa bella analisi compare nel poco conosciuto libro di Martin Gardner Mathematical Puzzles (Thomas Y. Crowell Co., New York 1961), che raccoglie i suoi problemi non apparsi su Scientific American ma su Science World, nella rubrica "On the Light Side". Commenta Gardner:

Ovviamente è possibile che, concentrandosi su un singolo topo, i tre gatti siano in grado di stringerlo all'angolo in meno di 3 minuti, ma non c'è nulla nel testo del problema che ci dica quanto tempo richiederebbe una mossa del genere. L'unica risposta corretta a questo problema è, quindi, questa: l'indovinello è ambiguo e non è possibile rispondere senza ulteriori informazioni sul modo in cui i gatti riescano a catturare i topi.

« gennaio 2011

marzo 2011 »