Venerdì 6 aprile 2018 il progetto Mesmer organizza Il codice Dell’Oro, presentazione-spettacolo dell’omonimo libro di Mariano Tomatis, Davide Gastaldo e Filo Sottile; edito da Tabor, il volume esce rilegato dorso-a-dorso con Roc Maol e Mompantero (1893) di Matilde Dell’Oro Hermil, uno dei più bizzarri, affascinanti e oscuri saggi mai scritti sulla Valsusa e i suoi misteri. Insieme ai tre autori, l’incantastorie Stefano Cavanna e l’illusionista Lorenzo Lucenti offrono al pubblico una serie di esperienze magiche ispirate alle suggestive pagine della nobildonna segusina, conducendo i presenti lungo un ideale percorso sulle tracce del tesoro del Rocciamelone e della perduta città di Rama.

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Al centro della scena si staglia la sgangherata antologia di Hermil, un libro che mescola – senza alcun rigore metodologico – evidenze archeologiche e voci leggendarie, etimologie discutibili ed elementi della tradizione esoterica, cronache medievali e allusioni astrologiche, magnetismo e alchimia. L’autrice chiama all’appello imperatori e contadini, empirici e maghi, professori e ciarlatani, dai frati dell’Abbazia di Novalesa a Dante Alighieri, dalle streghe del Pampalù a Victor Hugo; traccia percorsi che tengono insieme fantasmi e folletti, UFO ante litteram e apparizioni sinistre. Coacervo di stimoli tanto variegati ed eterogenei, il libro sfugge a qualsiasi classificazione: un volume di storia locale, certo, ma anche una ricca fonte di ispirazioni per prestigiatori e mentalisti. Sfogliandolo, torna alla mente Umberto Eco, che durante le sue Lezioni americane raccontò:

Quando mi chiedono quale libro porterei con me sull’isola deserta, rispondo: «L’elenco telefonico; con tutti quei personaggi potrei inventare storie infinite.»

Roc Maol e Mompantero è una straordinaria collezione di personaggi, luoghi ed eventi legati al paranormale piemontese: per quanto incredibile, nessuna delle storie di Hermil è (solo) frutto di fantasia; proprio come sull’elenco telefonico, ognuno dei suoi protagonisti ha un preciso riscontro nel mondo reale – sul territorio, in qualche libro o nei ricordi dei valsusini. I vari tasselli offrono stimoli preziosi per chi non cerca suggestioni nel regno della fantasia ma nel più concreto ambito del realismo magico.

Le tre edizioni del libro di Matilde Dell’Oro Hermil, da sinistra rispettivamente 1893, 1897 e 2018.

Il libro di Matilde Hermil ricorda una performance di mentalismo per la sua capacità di collocare il lettore in uno stato di sospensione tra incredulità e sconcerto: quanto c’è di vero nelle sue storie? In quale misura l’autrice credeva alle proprie parole? Quando i racconti sono troppo inverosimili, allude forse ad altro? In che modo influisce sulla realtà il semplice gesto di raccontarla in termini magici? Quali elementi del Rocciamelone l’hanno trasformato in una montagna sacra, un’arca di segreti, uno scrigno di leggende, un crogiuolo di terrori, un magnete di fenomeni paranormali?

Il monte Rocciamelone. Fotografia di Roberto Ferrari (link) CC BY-SA 2.0.

Come i precedenti laboratori Mesmer, l’incontro è gratuito e aperto a tutti ed è l’occasione per gettare uno sguardo dietro le quinte del mondo della magia, esplorarne ripercussioni inaspettate e sperimentare contaminazioni inedite tra letteratura, teatro e ricerca storica.

L’appuntamento è per il 6 aprile 2017 alle ore 21 presso il Circolo Amici della Magia (via Salerno 55, Torino).

Tutti i laboratori Mesmer

1 L’altro volto di Torino Magica con Giovanni Arduino (17 novembre 2017)

2 Una mente prodigiosa con Vanni De Luca e Davide Calabrese (6 dicembre 2017)

3 Una serata magica con Martin Mystère con Alfredo Castelli e Alex Cendron (15 dicembre 2017)

4 Bosco! con Alex Rusconi e Francesco M. Mugnai (23 febbraio 2018)

5 Il codice Dell’Oro con Davide Gastaldo, Filo Sottile, Stefano Cavanna e Lorenzo Lucenti (6 aprile 2018)

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