MARIANO TOMATIS

WONDER INJECTOR

Scrittore e illusionista
Mariano illumina le
meraviglie sul confine
tra Scienza e Mistero.

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La parte di realtà che non siamo in grado di percepire

Pubblicato venerdì 17 febbraio 2012 • Scritto da Mariano Tomatis • Permalink

Edge è una rivista online che esplora idee scientifiche e intellettuali. Ogni anno la sua redazione coinvolge le menti più sofisticate del pianeta, rivolgendo loro una singola domanda a cui rispondere nella maniera più accessibile a un lettore non specialista.

Nel 2011 la domanda dell'anno, suggerita da Steven Pinker, è stata: "Quale concetto scientifico sarebbe in grado di estendere le nostre facoltà cognitive?"

La mia risposta preferita è quella formulata da David M. Eagleman, neuroscienziato presso il Baylor College of Medicine (Texas). A suo parere, un potente (e sottoutilizzato) concetto è quello di Umwelt:

...una parola usata per esprimere una semplice (ma spesso trascurata) osservazione: animali diversi nello stesso ecosistema si sintonizzano su segnali ambientali diversi. Nel mondo cieco e sordo della zecca, i segnali più importanti sono la temperatura e l'odore di acido butirrico. Per l'Apteronotus albifrons sono i campi elettrici. Per i pipistrello, che usa l'eco per orientarsi, sono le onde sonore. Il piccolo sottoinsieme del mondo che un animale è in grado di rilevare è la sua Umwelt. La realtà più grande, qualunque cosa ciò possa significare, è chiamato Umgebung.

Si tratta di un'idea potente quando viene applicata a se stessi; in effetti, ogni organismo assume che il proprio Umwelt coincida con l'intera realtà oggettiva "là fuori". Mantenere vivo, sullo sfondo della nostra mente, un pensiero rivolto a quella parte di realtà che non possiamo percepire nella vita quotidiana può essere di grande ispirazione. Perché, nelle parole di Eagleman,

ciò coglie perfettamente l'idea di una conoscenza limitata, dell'inaccessibilità di alcune informazioni e di possibilità insospettate. Considerate le critiche politiche, le affermazioni dogmatiche e le dichiarazioni presuntuose che si sentono ogni giorno, e provate solo a immaginare di infonderle con la naturale umiltà intellettuale che nasce dal fatto di dare il giusto valore a ciò che non possiamo vedere.

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