Boret e R. Charles
Au rédacteur. Sur les Bustes et les Figures parlantes
Le Courrier des spectacles, ou Journal des théâtres, Paris 13 agosto 1800, pp. 3-4.
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Due lettere al redattore. Nella prima il «fisico» Boret racconta che un «fisico di nuova fabbricazione», Rodolphe Jossier, volendo far parlare figure, alberi e pietre nel giardino d'Augny, aveva nascosto un compare in una botte interrata collegata a una figura da un tubo di latta: l'«invisibile» smise presto di rispondere e fu ritrovato asfissiato, poi rianimato; Boret rinvia chi vuole far parlare figure all'articolo sui portavoce e sulle «Figures et bustes parlans» nel secondo volume delle Récréations physiques et mathématiques di Guyot (p. 332 e segg.). Nella seconda R. Charles (Charles Rouy) rivendica l'idea di stabilire al Champ-de-Mars o in un'altra pianura le esperienze di acustica, d'invisibilità e d'oracoli mostrate nel suo salone del passage Longueville, saluta l'emulazione dei concorrenti e prende data per il progetto di una corrispondenza acustica istantanea tra due persone, una a Versailles e l'altra a Parigi. Trascrizione integrale e traduzione italiana.
Lingua
Francese