La donna invisibile
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Ancora la Donna invisibile
Ancora la Donna invisibile.
Cassa di vetro bianco, trasparentissimo, nella quale si sente parlare una persona senza scorgere la minima parte del suo corpo.
Questa cassa, sospesa al soffitto con quattro sottili catene, è collocata davanti a una finestra. Non ha alcuna comunicazione con i muri.
Affinché la Donna invisibile respiri liberamente, e si possa sentire il rumore del suo respiro, la cassa ha in una delle sue parti un’apertura rotonda che contiene un cornetto di latta; accostandovi la mano, si sente il calore del suo fiato. È per mezzo di questo cornetto che la si interroga e che si ricevono le sue risposte alle domande che le si rivolgono.
La si può interrogare così sottovoce che i curiosi che tendono l’orecchio con la massima attenzione, pur non avendo udito la domanda, restano assai sorpresi nel sentire una risposta giusta e precisa. Essa indica il colore degli abiti; designa gli oggetti che si presentano all’orifizio del cornetto, nonché la loro forma e il loro colore.
Su richiesta di diversi fisici e amatori, si è rinviata la chiusura della sala in cui si vede questa interessante curiosità.
Il prezzo d’ingresso è fissato irrevocabilmente a un franco e 50 centesimi, e non sarà diminuito.
La sala è aperta tutti i giorni, dall’una del pomeriggio fino alle 5 di sera; si trova nella parte del Cloître-Saint-Germain-l’Auxerrois che dà su rue des Prêtres, n°. 40, androne del botteghino del lotto, al 2o piano sopra il mezzanino.
Benché diverse persone abbiano chiesto di interrogare la Donna invisibile in orari diversi da quelli sopra indicati, l’autore dell’invenzione non ha potuto esaudire i loro desideri, per timore di spingere troppo oltre la fatica della persona che si dedica a questo esperimento.
Fonte Journal des débats et des décrets, 21 febbraio 1800 [2 ventoso anno VIII], pp. 2-3. Traduzione italiana dal francese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)
