Cassa di vetro bianco, trasparentissimo, nella quale si sente parlare una persona invisibile senza scorgere la minima parte del suo corpo.

Cassa di vetro bianco, trasparentissimo, nella quale si sente parlare una persona invisibile senza scorgere la minima parte del suo corpo.

Questa Cassa di vetro bianco è sospesa al soffitto con quattro sottili catene, e collocata di fronte a una finestra, in modo da trovarsi lontana dai muri e da tutto ciò che potrebbe far sospettare una comunicazione.

La detta Cassa di vetro bianco, ben isolata e trasparentissima, è visibile in tutte le sue parti, affinché si resti convinti che è chiusa e serrata da ogni lato.

Affinché la persona invisibile possa respirare liberamente, e si senta il rumore del suo respiro, questa Cassa ha un’apertura rotonda che contiene un cornetto al quale si può accostare la mano per convincersi del calore del fiato che esce dal suo petto; è per mezzo di questo cornetto che la si interroga e che si riceve l’impressione del soffio che esce dalla sua bocca.

Si può interrogare la persona invisibile così sottovoce che i curiosi che tendono l’orecchio con la massima attenzione non sentono nulla di ciò che le viene detto; e malgrado queste domande fatte a voce bassissima, si riceve con il più grande stupore una risposta pertinente alle domande che sono state rivolte attraverso l’apertura rotonda in cui si sente l’impressione del soffio che esce dalla sua bocca.

Il calore del petto che esala dalla bocca della persona invisibile non è la sola prova della sua presenza in questa Cassa di vetro bianco isolata; ma, per confermarla ancor meglio, essa soffia sulle mani di ogni spettatore che potesse dubitarne.

Questa persona invisibile conversa con i curiosi, dice loro il colore dei loro abiti e indica gli oggetti che si presentano al cornetto annesso alla detta cassa isolata.

L’autore, temendo di spingere troppo oltre la fatica della persona invisibile impiegata in questo esperimento, avverte che non si potrà comunicare con lei se non dall’una del pomeriggio fino alle cinque di sera.

È su richiesta di numerosi amatori e fisici che si è prorogata la chiusura della sala.

Il prezzo è di 1 franco e 50 centesimi a persona, e non subirà alcuna diminuzione.

La sala si trova in place et cloître Saint-Germain-l’Auxerrois, vicino alla scala del detto chiostro che dà su rue des Prêtres, androne del botteghino del lotto, al secondo piano, sopra il mezzanino.

  Fonte Le Courrier des spectacles, ou Journal des théâtres, 22 febbraio 1800 [3 ventoso anno VIII], p. 3. Traduzione italiana dal francese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)

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