Parigi, 7 ventoso

— Nel resoconto che l’Ami des lois ha dato della conversazione della donna invisibile con il cavaliere Thurot, che il giornalista chiama per scherzo celebre osservatore, si sono insinuate alcune lievi inesattezze facili da correggere; ecco il dialogo parola per parola:

Il cav. Di che partito siete? — La donna invisibile. DELLA FRANCIA. — Il cav. Bravo. Che età? — La D. Due volte l’età della rivoluzione. — Il cav. Dovete ben rimpiangere la prima metà della vostra vita? — La D. Non più di tanto. — Il cav. Dove siete nata? — La D. A Marsiglia. — Il cav. Città infame dopo Parigi. — Come vi chiamate? — La D. Françoise. — Il cav. Siete bella? — La D. Che domanda. — Il cav. Siete buona? — La D. Abbastanza per ascoltarvi. — Il cav. Come state in questa scatola? — La D. Ci sto coricata. — Il cav. Ah! perché la Francia non ha sempre conservato la vostra posizione. Le domande che vi si fanno non vi annoiano? — La D. Alcune. — Il cav. come passate il vostro tempo? La D. Ad annoiarmi. — Il cav. Non leggete dunque la Gazette de France? — La D. Non faccio altro. — Il cav. È una donna della RIVOLUZIONE! Esce.

  Fonte Journal des hommes libres de tous les pays, 25 febbraio 1800, p. 367. Traduzione italiana dal francese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)

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