VILLEMEUREUX, Sergent-major de la garde consulaire, et AUVRAY.

Alcuni giornalisti compiacenti hanno presentato come una meraviglia questa ragazza o donna invisibile

— Alcuni giornalisti compiacenti hanno presentato come una meraviglia questa ragazza o donna invisibile che parla e risponde a tutte le domande che le si rivolgono; ecco che cosa ne pubblicano oggi due testimoni oculari:

« Una specie di bara, metà cartone e metà vetro di felce, ciondola sospesa orizzontalmente al soffitto davanti a un abbaino buio; un graticcio di filo d’ottone ferma lo spettatore troppo curioso che vorrebbe fare il giro della macchina isolata, ma non gli impedisce di vedere che una delle estremità della cassa tocca quasi uno spesso muro imbiancato di fresco, e non senza motivo. Questa estremità è attraversata da un portavoce a triplice imboccatura: la prima si protende verso gli spettatori; la seconda si ricurva molto visibilmente dentro la cassa; la terza, ben nascosta, si applica quasi invisibilmente al grosso muro e lo tocca. È dalla prima imboccatura che si interroga la persona invisibile; il portavoce affida la domanda al muro, che la porta alle orecchie dell’invisibile, nascosta in un armadio abilmente dissimulato sotto un intonaco nuovissimo. È da questa nicchia, il cui ingresso è attiguo a quello del salotto, che la cittadina veramente invisibile vede gli spettatori da un piccolo foro, esamina i loro abiti e risponde alle domande accostando le labbra al grosso muro, il quale, fedele conduttore, riporta le sue parole all’imboccatura segreta del portavoce.

Ecco tutto il sortilegio. All’uscita dalla stamberga abbiamo ritrovato la nostra piccola zoccolaia, che si era spogliata della sua invisibilità e che ci ha riaccompagnati fino in fondo alle scale, per attendere nuovi avventori, mostrarsi gratis ai passanti e offrirsi di nascondersi per un franco e 50 centesimi.

Abbiamo omesso di dire che essa parla soltanto a bassa voce, e si capisce il motivo di questa modestia: se parlasse forte, l’aria percossa trasmetterebbe direttamente gli scoppi della sua voce e tradirebbe il mistero, mentre il muro conduttore, ben più discreto, porta senza rumore l’oscuro bisbiglio fino all’imboccatura nascosta del portavoce.

  Fonte La Clef du cabinet des souverains, 26 febbraio 1800, pp. 9457-9458. Traduzione italiana dal francese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)

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