La donna invisibile
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La ragazza o donna invisibile
— Dopo aver eccitato la curiosità degli sfaccendati di Parigi, la ragazza o donna invisibile eccita finalmente l’attenzione dei fisici... In un secolo così fecondo di meraviglie, non si resta meno meravigliati nell’udire uscire una voce da una cassa di vetro isolata; e questa voce risponde, con altrettanta prontezza che esattezza, a tutte le domande che le rivolgono tutti gli spettatori attraverso l’apertura di un cornetto acustico; e ciò che non è meno stupefacente è che nessuno ha ancora potuto indovinare il segreto di questa meravigliosa macchina.
Sicard, Roger-Martin e alcuni altri hanno creduto dapprima che la voce udita fosse quella dello stesso dimostratore, che poteva essere ventriloquo. Ma le loro congetture svanirono quando udirono la stessa voce in assenza o in lontananza del preteso ventriloquo. Un giornalista, avendo voluto verificare coi propri occhi questo fenomeno, si è recato in rue des Prêtres-Saint-Germain-l’Auxerrois, n°. 4, è entrato nel gabinetto magico, ha visto la cassa di vetro, e ha avuto con l’invisibile che essa racchiude la conversazione seguente:
Quanti anni avete? Quattordici anni. — Dove siete nata? — A Marsiglia (ha infatti l’accento provenzale). — Come vi chiamate? Françoise. — Siete carina? No. — Siete buona? Sì, benché talvolta collerica. — In che posizione state in questa scatola? Vi sto coricata. — Le nostre domande vi annoiano? Mai. — Fatemi sentire il vostro soffio (allora essa soffia). Il cittadino Sicard ha notato che il vostro soffio aveva un odore alcolico, che io non sento. — Evidentemente quel giorno avevo bevuto del liquore; oggi non ho ancora preso che del caffè. — Come avviene che vediate tutto ciò che vi si presenta, e udiate tutto ciò che vi si dice, senza che nessuno possa scoprirvi? — È il segreto di coloro ai quali appartengo.
È un effetto della calamita o dell’elettricità? Si osservi sempre che la scatola è di vetro e perfettamente isolata.... Si ha un bel girare e guardare in tutti i sensi: non si vede nulla, nessun corpo né alcun posto dove esso possa essere nascosto. Coloro che pensano che la giovane invisibile sia una nana non hanno riflettuto che occorrerebbe pur sempre un posto per contenerla; e la scatola è diafana e penetrabile all’occhio in tutte le sue dimensioni... Tuttavia l’idea di una nana è quella adottata dal maggior numero degli spettatori, dice ridendo il possessore del segreto.
Fonte Journal des défenseurs de la patrie, n. 1531, 26 febbraio 1800 [7 ventoso anno VIII], p. 3. Traduzione italiana dal francese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)
