F. M.

F. M. all’Ami des Lois.

F. M. all’Ami des Lois.

Ho voluto conoscere la donna invisibile: come tutti i curiosi, ho voluto vedere che non ci vedevo nulla; ho ammirato questa meraviglia, di cui invano ho cercato il meccanismo e il motore. Ho abbastanza amor proprio per non arrossire della mia ignoranza; non ho la presunzione della stupidità.

Come Thurot, ho interrogato questa donna stupefacente; come lui, renderò pubbliche le risposte che ne ho ricevuto.......

— Mi vedete? Mi sentite? Siete veramente in questo vaso di vetro? — Vi vedo, vi sento, e sono realmente in questo vaso di vetro. — Dovete soffrirvi orribilmente. — Preferisco i dolori ai rimorsi; e poi il piacere d’essere utile ai miei genitori mi ricompensa di tutto. — In verità, siete un modello di pietà filiale. — Per dar prova di questa pietà non occorrono né scienza né talenti; non occorre che un cuore tenero e sensibile. — La dolcezza della vostra voce annuncia giovinezza e bellezza. — La bellezza senza la virtù è un fiore senza profumo. — Impiegate qualche mezzo soprannaturale per rendervi invisibile? — Preferisco tacere piuttosto che tradire i miei genitori o la verità. — Questa invisibilità non è dunque che un puro ciarlatanismo? — Cittadino, prima di burlarvi dello zoppo, guardate se camminate diritto. — Questo non è rispondere; è eludere la domanda. — Vi ho promesso d’essere invisibile, ma non vi ho promesso il mio segreto: credere troppo e non credere abbastanza sono due difetti opposti che bisogna evitare: la fiaccola del discernimento deve illuminarvi e mostrarvi la verità. — La verità è che in questo vaso angusto dovete condurre una vita assai triste. — La vita, di per sé, non è molto allegra; vi si entra piangendo, si piange lasciandola. La ruota del secolo è come quella di un mulino, dove ciascuno si presenta a sua volta per veder macinare gli istanti del proprio corso. Oggi è il mondo; domani è meno di un sogno, non è nulla.

— Il giornalista di Parigi ha ben spiegato come si potesse essere invisibili; ma non ha detto come un essere invisibile potesse esprimersi con tanto senno. — Raccomandate al giornalista di Parigi di parlare meno di ciò che non sa, e di dubitare un po’ più di ciò che sa. Ditegli che ho sentito grandi metafisici ragionare sulla mia invisibilità, e che nulla mi è parso più evidente della loro profonda ignoranza. — Questa ignoranza su un fenomeno così straordinario è senza dubbio un beneficio; perché, se il vostro segreto non fosse più tale, e fosse così facile rendersi invisibili, il debitore sfuggirebbe al suo creditore, il ladro alla sorveglianza pubblica e privata, e l’assassino alle ricerche della forza armata; per non parlare dei mezzi che ciò darebbe alle donne per ingannare i loro mariti. — Bisognerebbe supporre che le donne ingannino i loro mariti.

  Fonte L’Ami des lois, ou Mémorial politique et littéraire, 5 marzo 1800, p. 3. Traduzione italiana dal francese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)

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