Journal des Défenseurs de la Patrie.

Journal des Défenseurs de la Patrie. Articolo sull’utilità della religione come istituzione politica. L’autore assicura che la religione sola, e la religione rivelata, può sola reprimere le passioni e dare una base alla morale. Osserva che i due popoli che hanno compiuto le cose più grandi, i greci e i romani, erano i più superstiziosi della terra. La superstizione fu sempre, nelle mani del senato di Roma, la più potente leva del governo. Se qualche innovatore, cercando di spezzare questa utile molla, avesse voluto insegnare al popolo le verità filosofiche, il magistrato, dopo una seria reprimenda, gli avrebbe detto: “Lasciate ai romani l’errore che li rende invincibili, e non fondate la vostra reputazione sulle rovine della patria.” — Il giornalista annuncia, in un post-scriptum, che domani darà il segreto della donna invisibile.

  Fonte Gazette nationale ou le Moniteur universel, 16 marzo 1800 [25 ventoso anno VIII], p. 704. Traduzione italiana dal francese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)

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