La donna invisibile
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Théâtre des Troubadours
La prima rappresentazione della Femme invisible, vaudeville in un atto, ha ottenuto l’altro ieri numerosi applausi. Questa commedia ci è parsa tuttavia inferiore a quelle che si recitano abitualmente su questo teatro. Tutti coloro che contavano di trovarvi la spiegazione di un mistero sono stati delusi nella loro attesa. Tutto ciò che vi si dice della donna invisibile non è che accessorio, e il soggetto principale ha il doppio difetto d’essere comune e privo d’interesse. Alcune strofe in cui traspaiono intenzioni epigrammatiche hanno compensato queste imperfezioni, e si può dire che è stata la malignità degli autori a determinare l’indulgenza del pubblico.
Ci rincresce di non poter citare l’ultima strofa di questo vaudeville; è arguta, ben tornita, e annuncia un talento fatto per ottenere successi più veri e più lusinghieri.
Il C.no Bosquet-Gavaudan, incaricato della parte migliore dell’opera (quella di uno sciocco), vi è stato continuamente applaudito.
Uno dei due autori è stato nominato: è il C.no Alexis Daudé; l’altro ha voluto mantenere l’anonimato.
Fonte Journal de Paris, 27 maggio 1800 [7 pratile anno VIII], p. 1134. Traduzione italiana dal francese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)
