Therese M***.

Al redattore

Sono donna, cittadino, e questo basta a dirvi che non sono senza amor proprio; forse attribuirete a questa passione la seguente nota, che vi prego d’inserire in uno dei vostri prossimi numeri.

Avevo tanto sentito parlare della pretesa bella Invisibile del passage Longueville, che ho voluto accertarmi se le grazie che gli uomini si compiacciono di attribuirle fossero reali. Indussi mio marito a farmi godere di uno spettacolo che si vanta come il trionfo del mio sesso. Egli acconsentì disgraziatamente alla mia preghiera... Dico disgraziatamente, perché da quando ha sentito quella SIRENA non smette di parlarmene con un entusiasmo che mi dispera. Ora, per accontentarlo, bisognerebbe che anch’io mi rendessi invisibile e non avessi comunicazione con lui se non dentro un globo di vetro e per mezzo di cornetti acustici. Penserete facilmente che una donna di 23 anni, che la natura non ha troppo maltrattata, non si adatterebbe facilmente a una simile condizione. Tuttavia vi assicuro che darei qualunque cosa al mondo per conoscere questo segreto, perché basta essere invisibile, per quanto brutta si sia, per ricevere i complimenti più lusinghieri, e certamente i più meritati. È, ne sono certissima, ciò che accade alla sedicente bella Eléonore, che dalla mattina alla sera è circondata da una folla immensa di adoratori che le prodigano elogi che non riceverebbe mai se si mostrasse visibilmente. E siccome queste cose le fa piacere sentirle, sono persuasa che resterà nascosta il più a lungo possibile.

Vogliate dunque, cittadino, unirvi a me per esortare le donne a coalizzarsi per smascherare questa mania, e costringerla a mostrarsi quale è, affinché la bellezza visibile non sia più a lungo umiliata dalla bruttezza che si nasconde. Soprattutto, le donne abbiano gran cura d’impedire ai loro mariti di entrare in quel salone diabolico, perché la strega ve li attirerebbe più di una volta con i suoi incantesimi.

Il servizio che voglio rendere al mio sesso vi indurrà senza dubbio a inserire la mia lettera per intero.

Ho l’onore di essere la vostra obbediente serva,

  Fonte Le Courrier des spectacles, ou Journal des théâtres, 18 luglio 1800, p. 4. Traduzione italiana dal francese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)

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