Avviso agli amatori del meraviglioso

Palais du Tribunat, già Egalité, galerie des Bons-Enfans, n. 127, al primo piano.

Per soddisfare i reiterati inviti rivolti al cittadino R. Charles di continuare a Parigi i suoi esperimenti, che i consoli della repubblica, i ministri e gli ambasciatori, le società dotte e i fisici celebri hanno onorato della loro presenza e della loro ammirazione, egli avvisa gli amatori del meraviglioso di aver appena riunito, in un superbo salone, diversi soggetti che, per la loro perfezione e la loro impenetrabilità, non possono non stuzzicare la curiosità di tutti, tanto francesi quanto stranieri.

Vi si vedono: 1°, Quattro busti raffiguranti i celebri Calcante, Trofonio, la Pizia di Delfi e la Sibilla Eritrea, così isolati da ogni comunicazione che i curiosi possono tenerli sospesi al loro fuoco per mezzo dei nastri che li sostengono. Questi busti incomprensibili portano l’illusione a un tal grado che il più freddo cinico non può trattenere la sua sorpresa e la sua ammirazione alla vista di uno spettacolo così straordinario. Basti dire, per darne una debole idea, che la vista, l’udito, il movimento e la parola sembrano esser loro concessi; che parlano otto lingue e idiomi diversi; che ragionano di storia, di mitologia, ecc.; che intrattengono con gli spettatori una conversazione continuata; che descrivono il numero, il sesso e l’abbigliamento dei curiosi, dei quali seguono i movimenti e sembrano indovinare il pensiero; che cantano, suonano diversi strumenti, rendono oracoli in versi sulle questioni che vengono loro proposte da risolvere, e infine spingono tanto oltre il prestigio che ci si crederebbe trasportati in quei secoli e sul teatro stesso in cui i sacerdoti pagani operarono le meraviglie che hanno reso immortali l’Egitto e la Grecia.

2°. Un altro esperimento che, come i precedenti, ha meritato al cittadino R. Charles gli elogi più lusinghieri, è quello di tre persone invisibili, cioè un uomo, una donna e un fanciullo di dieci anni, che si sentono parlare, cantare, ecc., attraverso quattro padiglioni acustici adattati a un globo di vetro nel quale si crederebbe che abitino, benché sia impossibile scoprire alcuna traccia della loro esistenza e benché il globo sia sospeso al centro del salone con un semplice cordone, ecc., ecc.

Il salone è aperto dalle 10 del mattino alle 10 di sera; gli esperimenti si ripetono di continuo, tanto per una sola persona quanto per più persone. Prezzo 1 franco e 50 centesimi. Con le compagnie e le famiglie numerose si tratterà di comune accordo. L’ingresso delle carrozze è da rue du Lycée, già Valois, n. 126.

  Fonte Le Courrier des spectacles, ou Journal des théâtres, 25 ottobre 1800, p. 3. Traduzione italiana dal francese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)

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