La donna invisibile
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Jähndl inventa una macchina parlante, che chiama la ragazza invisibile.
La ragazza invisibile è un’invenzione per mezzo della quale da una cassettina o da qualche altra macchina esce una voce umana, ovvero una persona invisibile conversa con gli astanti. Quella del signor Jähndl di Monaco di Baviera consiste in una cassettina, d’aspetto esteriore del tutto insignificante, di 13 pollici di lato, dalla quale la voce della persona invisibile, o della ragazza invisibile, esce assai forte e intelligibile verso tutte le altezze e in tutte le direzioni; e ogni altro congegno nell’ambiente circostante, che potrebbe dar adito a congetture, è a tal punto superfluo che, a richiesta, si possono togliere perfino i listelli di sostegno, e la cassettina può essere toccata ed esaminata attentamente da qualunque spettatore. L’ingegnoso inventore si offre perfino di perfezionare la sua macchina, che può anche essere trasformata in forma di testa, in modo che parli collocata liberamente tutt’intorno, nel mezzo e sul pavimento della stanza, e anche sul tavolo, sul cassettone o sulla stufa; inoltre, che la si senta cantare arie o suonare strumenti; anzi, ciò che è ancor più, che, data liberamente in mano a una persona estranea in mezzo alla stanza, parlerebbe ugualmente con lei. A Monaco tutte le prove fatte dal sig. J. con questa macchina hanno riscosso grande plauso. Der Verkündiger, anno 10°, 1806, p. 271.
Fonte Busch, Gabriel Christoph Benjamin, Almanach der neuesten Fortschritte in Wissenschaften, Künsten, Manufakturen und Handwerken, von Ostern 1806 bis Ostern 1807 (Zwölfter Jahrgang), 1808, pp. 228-229. Traduzione italiana dal tedesco. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)
