La donna invisibile
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Origine, storia e spiegazione di ciò che è stato chiamato le Ragazze invisibili, che tanta sorpresa hanno suscitato sotto questo nuovo nome e questo nuovo aspetto.
Avendo tutti gli automi, o figure, parlanti perduto la loro attrattiva per la grande antichità dell’invenzione e per l’universalità delle esibizioni in quasi ogni paese, gli sventurati proprietari di tali macchine parlanti (fabbricate a bassissimo prezzo, e in gran numero, in quella celebre fabbrica di giocattoli che è la città di Norimberga, in Germania), i quali non avevano altro mezzo di sostentamento, cominciarono ad affinare vari modi per produrre una nuova meraviglia con materiali vecchissimi. Alcuni la presentarono sotto il nome e l’aspetto di un’Eco artificiale; altri la esibirono in forma di Galleria dei sussurri; ma di tutti i nuovi nomi e le nuove forme dati a un’invenzione antichissima, nessuno ebbe tanto successo presso un pubblico bonario quanto la denominazione di RAGAZZA INVISIBILE, che nel suono stesso del nome comunica qualcosa di veramente soprannaturale, e dalla quale la gran moltitudine di tutti i paesi e di tutte le città si lascia generalmente trascinare. Come la Fantasmagoria inganna gli occhi, così la Ragazza invisibile inganna gli orecchi del genere umano; ma le persone che conoscono i primi principi dell’Ottica e dell’Acustica sorridono della mistica semplicità di questa trasformazione delle comuni Lanterne magiche e delle Figure parlanti.
Se tali cose fossero presentate all’attenzione del pubblico come semplici divertimenti di filosofia naturale, per spiegazione e istruzione generale, gli inventori o proprietari meriterebbero qualche lode; ma quando sfidano gravemente il pubblico, assicurandogli “che faranno risorgere in vita genitori e amici defunti per mezzo della Fantasmagoria”, o che le Ragazze invisibili e i Busti stupefacenti esibiti sono costruiti sul principio dei famosi oracoli della Pizia e di Delfo, meritano di essere smascherati per la loro sfacciata impudenza; poiché si tratta di una vile prostituzione delle belle e sublimi scienze dell’Ottica e dell’Acustica.
Alcuni anni or sono, un noto personaggio di Francia, che durante la frenesia della rivoluzione recitò parecchie parti di rilievo a Parigi, sotto i nomi di Ch-rl-s R e di R Ch-rl-s, presentò la famosa Ragazza invisibile in una misera soffitta della Rue St. Honoré.
Quei nostri lettori che desiderassero un ragguaglio più particolareggiato sulla vita e sul carattere del primo inventore delle RAGAZZE INVISIBILI, li rimandiamo al Journal of London and Paris del 1800, pubblicato a Tubinga, opera che gode di universale fama e diffusione sul continente per le sue ampie informazioni su tutte le curiosità delle capitali di Francia e d’Inghilterra; giacché i proprietari mantengono in quelle città, a grande spesa, scrittori bene informati.
L’incisione completa della misera soffitta si trova nel medesimo Journal, con una minuziosa descrizione. Vi si legge inoltre “che il suono soprannaturale di Femme Invisible attirò molti Parigini gai e curiosi su per la squallida scala che conduceva a un salon in una soffitta al quinto piano. Ciò fece ben presto entrare alcuni luigi nelle tasche del grande inventore, il quale altrettanto presto cambiò il luogo dell’esibizione e il guardaroba con altri più signorili.” Lo scrittore sopra menzionato, che lo aveva visitato più volte nella sua soffitta, fu molto sorpreso di ritrovarlo, poche settimane dopo, nei pressi del Palais Royal, vestito di abiti assai più vistosi di prima.
Madama Fortuna ha fatto il resto, e ha infine sospinto questo grande genio sulla sponda britannica, a raccogliere abbondanti messi di mezze corone per una cosa che, quanto a merito scientifico, non vale sei pence. Lo ripetiamo: tutto il merito scientifico delle Ragazze invisibili finora mostrate all’estero e in Inghilterra non vale sei pence, perché non attribuiamo alcun valore, quanto ad arte o scienza, alle sgargianti illusioni dell’apparato, né al globo di vetro. Abbiamo visto la maggior parte di queste esibizioni, e potremmo dare una minuziosa descrizione di ciascuno dei diversi apparati, tutti intesi a nascondere o coprire il medesimo inganno. Una balaustra di legno quadrata, rotonda o angolare, con una cassa o un globo di vetro o di metallo sospeso nel centro, provvisto di una o più trombe parlanti, allestita con maggiore o minore eleganza, costituisce l’apparato visibile della Ragazza invisibile, la quale è generalmente nascosta in una stanza o in uno stanzino attiguo, celata agli sguardi indiscreti dei visitatori. Da questo nascondiglio segreto l’invisibile bella può osservare tutto ciò che accade nel salone, anche attraverso l’apertura del foro di un chiodo, che gli estranei non possono in alcun modo scoprire. La più piccola fessura, crepa o spaccatura nelle porte, nei muri o nei tramezzi della stanza o dello stanzino attiguo, purché resa oscura, basta del tutto per osservare la compagnia, i loro abiti e le loro carnagioni, e trasmetterne la descrizione attraverso i tubi conduttori, sotto le tavole della stanza, fin dentro i pezzi cavi della balaustra. Sollevata una tavola o un’asse del pavimento, vi si pongono sotto i tubi di latta, di un pollice di diametro, e l’asse viene rimessa al suo posto con la massima precisione.
Chiunque conosca i primi principi dell’Acustica sa che nulla è più facile della trasmissione del suono attraverso i tubi più sottili, il quale viaggia alla velocità di circa 13 miglia al minuto. L’apparato della Ragazza invisibile non ha neppure il merito di distinguere tra buoni e cattivi conduttori del suono, poiché qualsiasi tubo è adatto a trasmettere la voce umana. Il principio è dunque esattamente lo stesso di quel ben noto e trito esperimento con le figure parlanti; ma, invece di vedere davanti a noi un Automa, vediamo una balaustra di legno che racchiude un globo di vetro con trombe parlanti. Abbiamo visto parecchie diverse disposizioni dell’apparato, con vari modi di nascondere l’inganno; ma ci limiteremo a segnalarne alcune esibite a Londra.
In quella del Pantheon, mostrata l’anno scorso, il suono era condotto nel modo consueto, da sotto le tavole, attraverso uno dei piedi della balaustra; di là era portato nel mezzo per mezzo di un piccolo Cupido nero, che in apparenza era posto soltanto per sostenere il globo al centro della balaustra.
Per rendere la cosa ancor meno percettibile, l’apparato di certe Pr-m-n-de R--ms è munito di piedi di vetro, uno dei quali è tuttavia cavo per la conduzione del suono.
Quello di una ben nota Piazza, che ha fatto il maggiore e più lungo rumore, differisce dagli altri in quanto il suo globo di vetro, argentato all’interno, non ha nulla a che vedere con la trasmissione e la riverberazione del suono. La voce passa soltanto da sotto l’asse in uno dei piedi della balaustra. Entrando nella stanza, il nascondiglio, o stanzino, della Femmina invisibile si trova alla vostra sinistra, dove è collocato il Busto stupefacente. La medesima asse del pavimento, quella più vicina alla finestra, passa sotto i piedi delle balaustre sia del busto sia del globo argentato, e copre i tubi che conducono la voce e il suono.
Quando si domanda l’ora dell’orologio, o si mostra una grande stampa, questi oggetti vengono generalmente tenuti abbastanza in alto e in direzioni tali che le Donne invisibili nascoste possano scorgerli facilmente. Abbiamo visto farlo all’estero per intesa, quando, mediante certi segni fatti dall’espositore, ogni moneta di diversi paesi veniva indicata dalla Ragazza invisibile con la massima esattezza. Il maggiore incanto di questo esperimento è l’aspetto dell’apparato, e una donna arguta e assennata che animi la conversazione attraverso i tubi. Il soffiare, il cantare e il suonare attraverso il medesimo tubo contribuiscono ad accrescere la meraviglia; e quando il suono è suddiviso in 2 o 4 trombe parlanti, come se provenisse dal globo di vetro, l’incanto è completo.
La comune asserzione, secondo cui il vedere e l’udire ogni cosa deriverebbe dalla rifrazione della luce e dalla riverberazione dei suoni, è una sfrontatissima prostituzione dei principi dell’Ottica e dell’Acustica. Gli uomini versati in queste scienze non possono che sorridere di tali ignoranti affermazioni e averne compassione, poiché sanno bene che per simili esperimenti sarebbe assolutamente necessario un apparato del tutto diverso, di vetri e specchi convessi e concavi, disposti con la più scientifica precisione secondo diversi angoli di intersezione.
Qualora questa verità scientifica fosse contraddetta da qualche Espositore o Inventore di Ragazze invisibili, i signori SCHIRMER e SCHOLL con la presente scommettono pubblicamente qualsiasi somma che scopriranno e solleveranno le assi stesse della stanza sotto le quali il suono è condotto per mezzo di tubi, ecc.
Ma per convincere il curioso Pubblico al di là di ogni minimo dubbio e contraddizione, essi intendono costruire un apparato simile e spiegarlo compiutamente, per soddisfazione di tutti i Dilettanti tra la Nobiltà e la Gentry, ai quali sarà insegnato a fare il medesimo esperimento fra sé e i propri amici.
*** Una numerosa Varietà di ESPERIMENTI OTTICI e ACUSTICI, mai visti in pubblico, sarà presentata durante la stagione invernale al LARGE THEATRE OF ARTS.
P. S. Apparati per la Fantasmagoria, la Fantascopia, ecc. saranno costruiti e venduti, a condizioni ragionevoli, ai soli Dilettanti di qualità. Le ordinazioni date in inglese, francese, tedesco, olandese o italiano saranno debitamente evase dai signori SCHIRMER e SCHOLL, 349, nello Strand.
FINE.
Fonte Schirmer&Scholl, Sketch of the Performances, at the Large Theatre, Lyceum; and a Short Account of the Origin, History, and Explanation of all the late Optical and Acoustic Discoveries, called the Phantasmagoria, Ergascopia, Phantascopia, Mesoscopia, &c. together with the Invisible Girl, 1805, pp. 24-31. Traduzione italiana dall’inglese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)
