Mariano Tomatis

R come Risveglio interiore

Il diciottesimo articolo è, più che un pezzo giornalistico, una velina pubblicitaria camuffata da servizio divulgativo (e forse per questo non è firmato): annuncia una conferenza sulla Meditazione Trascendentale che si terrà quella stessa sera a Torino, ma lo fa fingendo di informare in modo spassionato. Presentata come una tecnica di rilassamento accessibile a tutti, la pratica viene proposta come un percorso di risveglio interiore che può far sollevare da terra chi la pratica.

L’articolo cavalca la polemica nata attorno all’Indagine sulla parapsicologia di Piero Angela, in onda in quei giorni: Stampa Sera strizza l’occhio al pubblico insoddisfatto dall’approccio scientifico, promettendo un’esperienza alternativa basata sull’esercizio di poteri mentali inespressi. Lì dove Angela incarnava l’aridità della critica, il giornale offre in cambio un invito a rientrare in sé, a toccare un nucleo più autentico dell’esperienza dopo aver spento il rumore della ragione. Naturalmente, se la Meditazione riguardasse solo il benessere psicofisico, la velina non avrebbe ragione di comparire in una serie dedicata alla magia: per legittimare la sua presenza occorre introdurre un elemento che sconfini nel prodigioso, ed è qui che entra in scena la levitazione.

Il risultato è un paradosso classico della comunicazione sul paranormale: mentre finge di smontare il meraviglioso, l’articolo lo usa come motore narrativo e come promessa di un culmine prodigioso. A partire dall’immagine stessa che lo accompagna – una donna sospesa in aria – il pezzo alimenta l’idea che il risveglio interiore possa letteralmente far volare. Il testo, invece, ne parla con pudore, smorzando quella prospettiva per rendere la pratica più vicina alla quotidianità di chi legge: in fondo, impegnarsi su un miracolo di quelle proporzioni sarebbe troppo compromettente.

L’articolo originale

“MT, e il corpo si solleva da terra”, episodio 18, Stampa Sera, 10 aprile 1978. (Fonte: archive.org, )

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