Rol... Realtà O Leggenda?

Nel 1978 Piero Angela realizza la serie di documentari Indagine critica sulla Parapsicologia, a seguito della quale pubblica Viaggio nel mondo del paranormale (1978). Un capitolo è dedicato a Gustavo Rol:

Nello stesso anno l’illusionista Vanni Bossi pubblica Parapsicologia: un po’ di verità e tante truffe (1978): il volume – ormai introvabile – documenta l’originale punto di vista di un prestigiatore di professione.

Nel corso della Quinta Giornata Parapsicologica Bolognese tenuta nel 1988 Piero Cassoli, il più importante parapsicologo italiano, esprime forti riserve sulla genuinità dei “fenomeni” di Gustavo Rol. La lunga e documentata relazione scuote la comunità degli studiosi italiani, provenendo da un ricercatore generalmente propenso a riconoscere l’esistenza del paranormale.

Nel 1994 il quotidiano La Stampa chiede a Tullio Regge un’opinione sugli esperimenti di Rol cui ha potuto assistere; il fisico afferma di avervi riconosciuto classici giochi di prestigio.

Nel 1995, tra le pagine del suo libro I torinesi da Cavour a oggi, Aldo Cazzullo riporta l’opinione su Rol dello storico delle religioni Elémire Zolla. Violando il codice agiografico dominante, Zolla racconta il fallimentare tentativo del sensitivo di impressionare suo padre.

Nel 2001 il notiziario del CICAP Piemonte La voce scettica chiede a Massimo Manca, illusionista e ricercatore di letteratura latina, di esprimere il suo parere di prestigiatore sulla figura di Gustavo Rol.

Nel 2003 l’illusionista e storico della prestigiazione Mariano Tomatis pubblica Rol. Realtà O Leggenda? (Avverbi 2003), primo saggio ad affrontare in modo approfondito i risvolti illusionistici della fenomenologia di Gustavo Rol. Il testo si apre con una prefazione dello scrittore torinese Massimo Centini.

Recensendo il libro di Mariano Tomatis su L’Espresso Piergiorgio Odifreddi riconosce al sensitivo le physique du Rol e poco più. La recensione è stata recentemente ripresa nella voce “Rol” del suo Dizionario della stupidità (2016)

Il 3 giugno 2003 La Stampa affida la recensione a Piero Bianucci, direttore dell’inserto TuttoScienze.

Il 3 agosto 2003 Leonetta Bentivoglio intervista Paolo Villaggio. Nel corso dell’intervista, l’attore parla anche di Gustavo Rol:

Il segretario nazionale del CICAP Massimo Polidoro recensisce il libro di Mariano Tomatis su Scienza & Paranormale nell’estate 2004.

Nello stesso anno il segretario del CICAP Piemonte Andrea Ferrero legge, tra le righe del sito www.gustavorol.it, una curiosa ammissione: Rol sarebbe un prestigiatore “al 5%”. Cosa si nasconde dietro il lapsus?

Il 22 settembre 2014, in occasione dell’installazione di una targa a vent’anni dalla morte di Gustavo Rol, Mariano Tomatis fa il punto dei lavori critici sul personaggio in un lungo articolo che riprende un capitolo del libro La magia della mente (SugarCo 2008).

Oltre a rilevare una curiosa inversione della classica damnatio memoriae, Mariano conclude – a proposito di Rol – che

l re è nudo ed è solo uno dei tanti pifferai magici il cui potere si regge sull’effetto di segretezza e sull’aura di mitologicità. Metterne in luce i tecnicismi (del tutto terreni) e la tecnicizzazione è oggi un’attività eversiva dal preciso valore politico.

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