La donna invisibile
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Risposta a una lettera inserita il 12 piovoso anno VIII nel Journal des Spectacles, firmata C. A. C. J. P. P.
Risposta a una lettera inserita il 12 piovoso anno VIII nel Journal des Spectacles, firmata C. A. C. J. P. P.
Lo spettacolo del vetro bianco isolato con quattro catenelle, nel quale si sente parlare una persona invisibile, non sembra aver suscitato l’ammirazione dei firmatari anonimi della lettera inserita il 12 e dettata dalla gelosia di un direttore di spettacolo di gabinetto di fisica.
Per disingannare il pubblico e rispondere alla calunnia, avverto che questo cofano di vetro bianco è interamente isolato con quattro catenelle, in modo da non essere toccato in alcuna parte, ed è lontano non solo dai muri, ma anche da tutto ciò che potrebbe far sospettare una comunicazione.
Questo cofano ha, sul fianco, un’apertura rotonda dalla quale si sente respirare la persona invisibile; apertura per la quale la si interroga il più sottovoce possibile, e subito si riceve una risposta pertinente alle domande fatte: l’aria colpisce il viso delle persone che conversano con lei; si sente parimenti il calore che esce dalla sua bocca, ed ella soffia sulla mano di coloro che vogliono accertarsi della presenza della persona invisibile nel cofano isolato, senza che si possa scorgere la minima parte del suo corpo.
Questo spettacolo sarà aperto tutti i giorni dalle dieci del mattino alle quattro del pomeriggio; e passato il 15 di questo mese la sala sarà chiusa al pubblico. Vi saranno soltanto rappresentazioni private per le persone che faranno avvertire al mattino e indicheranno l’ora di loro comodo, purché tuttavia sia tra l’una e le quattro.
La sala è situata nel chiostro di Germain-l’Auxerrois, entrando da rue des Prêtres, androne del ricevitore del lotto, al secondo piano sopra l’ammezzato.
Fonte Le Courrier des spectacles, ou Journal des théâtres, 3 febbraio 1800 [14 piovoso anno VIII], p. 3. Traduzione italiana dal francese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)
