G. D. L. R.

Al redattore del Courrier des spectacles

Vengo, cittadino, a parlarvi ancora dell’ingegnoso fisico Robert-Son, i cui misteri continuano ad attirare sempre un gran numero di appassionati.

Non vi intratterrò oggi sulla Fantasmagoria, benché egli ne vari ogni giorno i soggetti con una cura che prova i progressi di quest’arte e che ne fa continuamente uno spettacolo nuovo. Non vi dirò nulla neppure della Donna invisibile, le cui risposte varie, argute e piacevoli divertono persino coloro che questo artificio mette più in imbarazzo. Pare che nessuno abbia ancora indovinato i mezzi che questo fisico impiega per produrre questo stupefacente fenomeno d’acustica; quel che è certo è che egli stesso vi attribuisce così poca importanza da arrossire di dovere a una simile puerilità (sono parole sue) una parte dell’affluenza che si vede nel suo gabinetto.

Non tornerò neppure sul fluido galvanico, scoperta così mirabile, così nuova, così interessante per l’umanità, di cui la medicina senza dubbio s’impadronirà per il sollievo dei nostri mali; di cui è da desiderare che i dotti si occupino con frutto, e che sarebbe ingiusto e doloroso relegare nella classe degli oggetti di semplice curiosità. Vi ho intrattenuto con qualche dettaglio, nei numeri del 16 ventoso e del 6 germinale, su questi diversi oggetti, come pure sul Ventriloquo, che continua a produrre con la sua voce effetti sorprendenti; permettetemi di rimandarvi i vostri lettori.

È degli esperimenti che il fisico Robert-Son compie sulle diverse specie d’aria che voglio dirvi oggi una parola. Questi esperimenti sono senza dubbio ben noti, ed egli non ha la ridicola pretesa di spacciarsene per l’inventore; ma il partito che ne trae per l’istruzione e il divertimento dei suoi spettatori merita certamente molti elogi.

Aspirare aria infiammabile ed espirarla poi in modo da vomitare, agli occhi stupiti, torrenti di fiamma; produrre con quella stessa aria, compressa in tubi di rame, fuochi d’artificio che uniscono alle attrattive di quelli alimentati con la polvere una luce più splendente, più colorata e soprattutto esente da fumo e da pericoli; imitare così lo splendore dei fiori, e provare che si può, modificando quest’aria e combinandola con diverse limature metalliche, creare un gran numero di divertimenti pirici, atti a ricreare gli occhi e a rallegrare l’immaginazione: non è questa che una ben piccola parte delle dimostrazioni veramente curiose e ricreative di cui l’abile Robert-Son si occupa tutte le sere, e principalmente nei giorni dispari, consacrati più particolarmente a questi fenomeni. Mettere così i misteri della fisica e della chimica alla portata degli spettatori meno istruiti; spiegar loro con altrettanta chiarezza che semplicità le cause della loro sorpresa e del loro stupore; illuminare la loro mente dopo averne spaventato l’immaginazione; allontanare infine da queste dimostrazioni tutto ciò che somiglia a quella ciarlataneria pedantesca da cui non vanno esenti neppure alcuni dotti di primo ordine: tutto ciò significa provare che a molta istruzione e destrezza si unisce un senso assai retto, un’anima elevata e un vero desiderio d’essere utile ai propri concittadini.

Non saprei dunque esortare abbastanza quelli fra i vostri numerosi lettori che non conoscono il gabinetto del fantasmagorista Robert-Son a procurarsi questo piacere, e oso assicurarli, con tutta la franchezza e il disinteresse di cui sono capace, che non ne usciranno se non col desiderio di tornarvi ancora.

Ho l’onore di essere,

Fantasmagoria di Robertson, Cour des ci-devant Capucines, Place Vendôme.

Oggi, Apparizione di Fantasmi, Prestigi, Illusioni, Ottiche, il Ventriloquo, l’Armonica. Si potrà godere dell’Esperimento della Donna invisibile. Si comincerà alle sette.

  Fonte Le Courrier des spectacles, ou Journal des théâtres, 7 maggio 1800 [17 fiorile anno VIII], p. 4. Traduzione italiana dal francese. (testo originale, scheda in Biblioteca, download)

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