Musinè. Un laboratorio di Meraviglia

Il 21 settembre 2014, nell’ambito di Torino Spiritualità, ho condotto un’escursione letteraria sul monte Musinè in compagnia della guida alpina Valentina Salerno e dello storico dell’alpinismo Enrico Camanni. Essendomi stata affidata per il mio duplice ruolo di scrittore e illusionista, ho cercato di fare della passeggiata

un’occasione per incoraggiare quella “credulità distaccata” così utile per affrontare il quotidiano con una consapevolezza al contempo lucida e incantata. Un laboratorio itinerante sulle orme della meraviglia, per affinare l’arte di stupire (e di stupirsi).

Da sempre il monte Musinè agisce da “magnete”, attirando storie e leggende insolite e sorprendenti. Incamminarsi lungo i suoi sentieri significa esporsi a un turbine psichedelico di vicende, tutte trascendenti rispetto ai dati fisici e oggettivi che una macchina potrebbe rilevare e rivelare.

Preparando l’escursione ho individuato, con Valentina, dieci tappe dove fare sosta, a una distanza di mezz’ora l’una dall’altra; poi ho raccolto altrettante storie in una guida escursionistica realizzata ad hoc: Camminata spirituale sul monte Musinè. Le vicende raccontate durante ciascuna sosta hanno segnato il ritmo narrativo della camminata, intrecciando rigorose ricostruzioni storiche, misteri locali, leggende, mezze verità e suggestioni oniriche.

Il libretto è ora disponibile per chiunque voglia compiere l’ascesa guidato dagli stessi stimoli stuporosi.

Il racconto della passeggiata è sul mio Blog of Wonders:

Qui di seguito le stesse storie sono riproposte in forma ipertestuale, insieme a decine di link di approfondimento, immagini e rimandi ai documenti originali.

Devo a Paolo Fiorino molto del materiale documentario raccolto nella guida: il suo dossier sul monte Musinè è il più ampio e approfondito del mondo. Solo grazie alla sua generosità i suoi documenti più curiosi sono ora a disposizione di tutti su queste pagine.

In principio c’era Wu Ming 1...

Inizialmente la camminata era stata affidata a Wu Ming 1, che aveva in programma di valorizzare una “spiritualità” molto distante da quella che ha a che vedere con il benessere interiore e il rifugio in sé: nella sua presentazione spiegava trattarsi – piuttosto – di una “intima risorsa di resistenza all’aggressione della ragione strumentale”.

La riflessione era parte di un più ampio progetto sulla storia del movimento No TAV, che sarebbe culminato con la pubblicazione del libro Un viaggio che non promettiamo breve (Einaudi 2016).

Il 13 luglio 2014, sulle pendici del Rocciamelone, era nato il collettivo Alpinismo Molotov: nel corso dell’escursione inaugurale il ginocchio di Wu Ming 1 aveva ceduto; l’infortunio aveva reso necessaria la ricerca di un sostituto per l’ascesa al Musinè – e la scelta era caduta su di me.

La copertina di Camminata spirituale sul monte Musinè è un omaggio ad Alpinismo Molotov: per realizzarla mi sono ispirato a quella di No picnic on Mount Kenya di Felice Benuzzi, il libro su cui si basa a sua volta il non-romanzo di Wu Ming 1 e Roberto Santachiara Point Lenana (Einaudi 2013). Quest’ultimo ha avuto un importante ruolo nella nascita del collettivo di Alpinismo Molotov – il cui logo a forma di bottiglia sulla mia guida sostituisce le iniziali della Readers’ Union sul libro di Benuzzi.

Approfondimenti

Tra il materiale non utilizzato per la guida c’è “La leggenda del mago del Musinè”, raccontata nel 1970 da Alberto Fenoglio tra le pagine del suo Tesori nei castelli piemontesi. Storia e leggende.

Nel maggio 1978 Mauro Macario ha messo in scena uno spettacolo teatrale di fantascienza ambientato sul Musinè; il copione è integralmente disponibile qui:

La presentazione di Wu Ming 1 prende spunto da questo discorso di Mario Tronti:

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